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Report sulla lotta di Nikos Romanòs 3/12/2014

Sciopero della fame e solidarietà

In questi ultimi giorni crescono quotidianamente in numero le manifestazioni di solidarietà al compagno Nikos Romanos, che si trova al 23° giorno di sciopero della fame per difendere il suo diritto all’educazione, e ad Iraklis Kostaris.
Ieri [2 dicembre, NdT], un grandissimo corteo di solidarietà (foto e video qui) ha sfilato per le strade di Atene e si è scontrato con la polizia (molti feriti, 14 arrestati). Lo stesso è accaduto in molte città della Grecia. Il Politecnico di Atene, la Camera del Commercio di Chania, il Municipio di Iraklio, la sede del rettore dell'università di Salonicco, il municipio di Rethymno, il municipio di Komotini, il palazzo Olympion a Salonicco, la scuola di medicina a Larissa, il Palazzo della GSEE (confederazione dei sindacati del settore privato) ad Atene sono stati occupati dai solidali. Da notare che il corteo di Atene ha fatto tappa in piazza Syntagma, dove erano in presidio i profughi siriani in lotta (di cui molti di loro in sciopero della fame) per il loro diritto alla mobilità verso il resto dell'Europa, esprimendo con cori la solidarietà alla loro causa.
Solidarietà a Nikos Romanos è stata espressa anche da Syriza - che ha fatto appello al ministro della giustizia affinché risolvesse la situazione dando al compagno la possibilità di frequentare i corsi sotto "licenze d'uscita" in libertà vigilata, ricevendo ovviamente una risposta negativa.
Nikos Romanos, era il ragazzo, al tempo quindicenne, tra le braccia del quale è spirato il proprio migliore amico, Alexis Grigoropoulos, sei anni fa, il 6 Dicembre 2008.
Si trova oggi in carcere per la tentata espropriazione alla Banca Nazionale di Velvento assieme ai compagni Dimitris Politis, Andreas Dimitris Mpourzoukos, Giannis Michailidis, anch'essi in sciopero della fame in solidarietà a Nikos.
Nikos, che è stato ammesso all'Istituto Tecnico del Pireo (TEI Pirea) in teoria avrebbe diritto a licenze d'uscita giornaliere per poter frequentare i corsi, che prevedono presenze obbligatorie per poter partecipare agli esami. Per essere ammesso ad un corso universitario in Grecia bisogna dare degli esami abbastanza difficili ed è considerato un piccolo miracolo riuscire a prepararsi per tali esami in prigione, tanto che il Presidente della Repubblica greca Karolos Palulias ha deciso di premiare Nikos ed altri quattro detenuti per esserci riusciti. Nikos ha rifiutato pubblicamente il premio cosa che, molto probabilmente, ha accresciuto l'ostilità dell'apparato giudiziario verso di lui. Una settimana dopo, il consiglio giudiziario a rifiutato la sua richiesta di poter frequentare i corsi.
Va sottolineato che, dopo l’ultima riforma legislativa sull’educazione, il tempo per potersi laureare dal momento dell'ammissione è limitato e il rettore del TEI Pirea ha già rilasciato una dichiarazione stampa affermando che Nikos, anche se cominciasse a frequentare domani, ha già perso il semestre per mancata presenza ai corsi obbligatori e inoltre che la soluzione di frequentare i corsi a distanza via teleconferenza (proposta del ministro della giustizia Athanasiu per tentare di fermare l’escalation delle manifestazioni di solidarietà) non è attuabile.
Iraklis Kostaris, membro del gruppo rivoluzionario 17 Novembre, si trova anch'esso nella stessa situazione.
Il compagno Nikos si trova in questo momento sotto la sorveglianza di decine di poliziotti all'Ospedale Genimatas di Atene. Secondo il bollettino medico, Nikos ha già seri danni alla salute per via dello sciopero della fame. Il personale medico dell'ospedale ha già rilasciato un comunicato stampa, nel quale dichiara fermamente che nessun dottore accetterà di collaborare all’alimentazione forzata di Nikos (come ordinato dal Consiglio Giudiziario) ritenendola una tortura, visto il rifiuto del paziente, e denunciando anzi la presenza della polizia nella struttura sanitaria.
Nikos, ogni giorno che passa, dimostra che la lotta per l’istruzione può essere un’azione altamente rivoluzionaria, tanto importante da mettere a rischio la propria vita.

Sosteniamo la lotta di Nikos in ogni modo possibile.

Gruppo Comunisti Libertari di Atene